|
 |
|
 |
|
|
Aggiornamento del
29.05.2009 |
|
|
|
|
|
Previste nuove riduzioni di prezzo dei farmaci |
|
| |
|
|
I cambiamenti sociali,
economici e politici nel nostro Paese hanno subito una brusca
accelerazione nell’ultimo decennio. L’ambito della salute, a lungo
risparmiato, subisce una pressione sempre più forte e vede le sue
condizioni di funzionamento rimesse in questione dall’aumento
continuo dei costi.
In questo contesto il
farmacista, maglia importante nella catena della salute, si ritrova
economicamente schiacciato tra la potente industria farmaceutica e
le casse malati. Vero tampone fra questi due poli, vede regolarmente
ridurre il suo margine in nome di economie in materia di salute
pubblica e del medicamento in particolare. Inoltre il suo ruolo di
professionista della salute sempre a disposizione del pubblico senza
appuntamento non è sfruttato in maniera ottimale dagli attori
economici e politici del mondo della salute svizzero.
L’entrata in forze dei
medicamenti generici (copie conformi e più economiche di farmaci già
da tempo in commercio) sul mercato nel 2006 ha avuto per effetto di
abbassare il prezzo di numerosi medicamenti originali. Il
Dipartimento federale dell’Interno ha deciso l’adozione di
un’ulteriore misura per ridurre i prezzi dei farmaci: nei prossimi
mesi l’Ufficio federale della sanità pubblica sottoporrà a un esame
straordinario i prezzi di tutti i medicamenti a carico
dell’assicurazione di base inseriti nell’elenco delle specialità tra
il 1993 e il 2002 e li paragonerà a quelli dei paesi di riferimento
(Germania, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda e, in via sussidiaria,
Francia, Italia e Austria). Ciò significa che circa mille farmaci
passeranno al vaglio dell’autorità, tra cui anche preparati che
generano un importante giro d’affari, quali medicamenti
antipertensivi (per abbassare la pressione sanguigna) e inibitori
della secrezione gastrica (contro gastriti e ulcere). L’adozione di
questa misura consentirà in futuro un risparmio continuo compreso
tra 100 e 150 milioni di franchi all’anno.
I farmacisti giocano il
gioco e continuano ad investire importanti risorse per tenersi al
passo coi tempi. Il futuro della professione è legato al
consolidamento del loro ruolo nel sistema sanitario nazionale
tramite l’incremento della qualità del lavoro, la formazione
continua, l’offerta di nuove prestazioni, il miglioramento delle
relazioni con gli altri attori della sanità e lo sviluppo di
strumenti di scambio di dati sanitari.
Ennio
Balmelli, portavoce dell’OFCT
Inizio
pagina
|
|
| |
|
|
 |
|
| |
|
|
Farmaci
originali : aumento della quota parte a carico del paziente |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
“generici”
sono medicamenti di sostituzione che hanno lo stesso principio
attivo (la sostanza che dà l’effetto terapeutico), la stessa forma
galenica (compresse, supposte, sciroppo, gocce ecc.), la stessa via
d’applicazione (orale, nasale, rettale ecc.), la stessa posologia
(dosi prescritte) e le stesse indicazioni del farmaco originale (gli
eccipienti possono variare) ma costano in media il 30 % meno.
Nell'intento di
incentivare la prescrizione e la dispensazione dei generici, più
convenienti, il Consiglio Federale ha deciso di aumentare, con il
2006, al 20% la quota parte a carico del paziente in caso di
acquisto dei medicamenti originali. Ciò significa che ad ogni
paziente conviene chiedere al proprio medico o al proprio farmacista
se i medicamenti che sta prendendo hanno un generico oppure se sono
degli originali senza copia : pena l’aumento della quota parte.
Sono ovviamente
previste delle eccezioni : se la consegna dell'originale è
giustificata da ragioni terapeutiche, il medico deve espressamente
indicarlo sulla ricetta, apponendo una nota manoscritta del tipo "non
sostituire per ragioni mediche". Allora il paziente pagherà la
quota parte normale del 10%. Il medico ha anche il diritto di
chiedere espressamente di non sostituire il generico prescritto con
un altro generico oppure con l'originale.
Dall’anno 2000 il
mercato dei generici è quadruplicato ed è in continua crescita. Da
qui al 2010, un’altra trentina di prodotti che generano una forte
cifra d’affari perderanno il loro brevetto e quindi saranno
copiabili. Le potenzialità di risparmio facendo capo ai generici
sono notevoli : se ogni originale fosse rimpiazzato dal suo
generico, ne risulterebbe un’economia teorica di circa 150 milioni
di franchi. Rapportati alle spese per i medicamenti, questo
equivarrebbe a una riduzione dei costi del 3 % che rapportati
all’insieme dei costi della salute, rappresenterebbe lo 0.3 %.
Chiedete quindi al
medico di prescrivervi un generico di qualità oppure discutete la
possibilità di sostituzione col vostro farmacista di fiducia :
contribuirete così al contenimento dei costi della salute ! Se poi
vi destreggiate con il computer, potete visitare il sito
www.rx-generics.ch per scoprire qual è la copia migliore del
medicamento che state prendendo.
Ennio
Balmelli, portavoce dell’OFCT
Inizio
pagina |
| |
|
|
 |
| |
|
|
Assemblea
generale dell'Ordine dei Farmacisti del Cantone Ticino |
|
| |
|
I lavori
assembleari dell'Ordine dei Farmacisti del Cantone Ticino si sono
svolti venerdì 6 giugno 2008 a Mendrisio sotto la direzione del
presidente Mario Tanzi e davanti a centosettanta affiliati. Nella
sua relazione, Tanzi ha innanzitutto espresso la soddisfazione per
l'esito della votazione che ha respinto l'articolo costituzionale
"Per qualità ed economicità nell'assicurazione malattia", ne ha
commentato il risultato ed ha ringraziato tutti per l'attiva
collaborazione. Ha mostrato poi l'evoluzione del mercato
farmaceutico svizzero, mercato che continua a trovarsi in una
situazione di instabilità. La quota di medicamenti uscita dalle
farmacie è minore della crescita globale mentre si è allargato in
modo ragguardevole il fatturato dei medici che vendono farmaci (non
presenti in Ticino), la quota dei medicamenti ospedalieri e
l'impiego di generici. Preoccupa l'avanzata delle farmacie di
spedizione, quei magazzini da cui escono solo pacchi e non calore
umano o consiglio personalizzato e che tolgono al Ticino posti di
lavoro e imposte.
L'attuale
convenzione fra SantéSuisse (le casse malati) e PharmaSuisse (la
società svizzera dei farmacisti) resta in vigore fino alla fine del
2008 ma le trattative per il rinnovo sono già in corso da diversi
mesi, per il momento con scarsi risultati.
Il futuro della
professione è legato al consolidamento del ruolo del farmacista nel
sistema sanitario nazionale tramite l'incremento della qualità del
lavoro, la formazione continua, l'offerta di nuove prestazioni, il
miglioramento delle relazioni con gli altri attori della sanità e lo
sviluppo di strumenti di scambio di dati sanitari. Tutto ciò è
legato ad un lavoro in farmacia professionalmente ineccepibile: lo
strumento per raggiungere un obiettivo così ambizioso si chiama QMS
che è il label di qualità delle farmacie svizzere. Nei prossimi mesi
parecchie farmacie ticinesi saranno confrontate con la
riorganizzazione dei processi lavorativi e la certificazione degli
atti farmaceutici richiesti da questo standard di qualità.
Ennio
Balmelli, portavoce dell’OFCT
|
|
|
Inizio
pagina |
|
|
|
|
|
|
|
|
È una creazione:

|
|
|