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Ultimo aggiornamento : 29/05/2009 |
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Corsi di perfezionamento per Farmacisti |
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CORSI DI AGGIORNAMENTO PER FARMACISTI |
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Pharmactuel è lo strumento con cui la SSF (Società
Svizzera dei Farmacisti) si propone di migliorare il grado di formazione
e aggiornamento dei suoi affiliati. Si compone di tre elementi
essenziali : un simposio annuale, la pubblicazione bimestrale dei "Cahiers
PCT" (quaderni di studio su temi diversi) e le conferenze regionali.
Ognuno di questi impegni dà diritto a specifici punteggi in funzione
dell’ottenimento del
titolo FPH |
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Foederatio Pharmaceutica Helvetiae |
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FPH è un nuovo titolo di specialista in farmacia d’officina (= pubblica) e farmacia ospedaliera creato dalla SSF (Società Svizzera dei Farmacisti) quale marchio di qualità verso la clientela e gli operatori sanitari. Si ottiene seguendo i programmi di formazione continua e di approfondimento post-universitario nell’ambito delle competenze farmaceutiche, personali, di salute comune e di management.Questi corsi sono proposti da istituzioni riconosciute dalla FPH e portano ad un titolo di diritto privato. |
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Una campagna dell’Ordine dei Farmacisti del Cantone Ticino (OFCT) e della Società Ticinese Medicina Geriatrica (STiMeGer) per migliorare l’osservanza terapeutica delle persone ultrasettantacinquenni. MEDICAMENTI E TERZA ETÀ |
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| Ennio Balmelli, portavoce dell’OFCT | ||||
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“Compliance” è un termine inglese che si potrebbe tradurre in “osservanza terapeutica” cioè controllo delle disposizioni emanate dal medico ; il “buon uso del medicamento” è legato al fatto di conoscerne l’indicazione e al fatto di aver ricevuto una buona istruzione sul suo uso. In effetti, quando il medico prescrive un farmaco, ignora se il paziente ne rispetta veramente la posologia, vale a dire se prende quel determinato medicamento nella quantità giusta e al momento più indicato. Secondo uno studio svolto dall’Università di Berna dal Professor Stuck, il paziente che conosce esattamente la ragione per cui prende un medicamento, è più motivato ad assumerlo regolarmente e a seguire alla lettera le indicazioni del medico. Questa osservazione è sicuramente valida per la gente in generale ma vale in modo particolare per la popolazione anziana, costretta a volte a districarsi fra una marea di farmaci con indicazioni e modi d’uso molto differenti. Se poi teniamo in considerazione il fatto che questa stessa popolazione anziana è in costante aumento e che ogni terapia tende all’uso di più farmaci combinati, vediamo che l’argomento è di assoluta attualità. Per cercare di dare un aiuto concreto a coloro che hanno difficoltà nella manipolazione dei farmaci, dal 18 ottobre al 13 novembre 2004, l’Ordine dei Farmacisti del Cantone Ticino (OFCT) e la Società Ticinese Medicina Geriatrica (STiMeGer) promuovono una campagna di sensibilizzazione dal titolo “Medicamenti e terza età”. Si tratta di una primizia a livello svizzero che, oltre allo scopo di fornire un aiuto concreto nell’assunzione regolare dei farmaci, vuole essere utile a contenere i sempre crescenti costi della salute. Lo fa in due modi : evita lo spreco di medicamenti e - ottimizzando la cura - limita i danni dovuti al cattivo uso dei farmaci. Cosa succede quindi in questo mese di campagna ? Innanzitutto i farmacisti ticinesi si mettono gratuitamente a disposizione per controllare la farmacia domestica delle persone che hanno un’età superiore ai 75 anni : eliminano i medicamenti scaduti e mettono l’indicazione su quelli che rimangono. Geriatri e farmacisti preparano una tabella dei medicamenti su cui scrivono il corretto uso dei farmaci per le terapie in corso. Nel caso in cui l’anziano è in seria difficoltà a manipolare i medicamenti, il suo farmacista allestisce settimanalmente un dosatore di pastiglie e dispensa i consigli utili per il suo uso. Lo scopo principale di questa campagna è proprio il miglioramento dell’osservanza terapeutica attraverso l’uso della tabella dei medicamenti. Ciò dovrebbe portare anche ad una migliore collaborazione tra pazienti, medici e farmacisti e dovrebbe generalizzare l’uso della tabella. Gli elementi statistici di questa campagna si trovano in un questionario anonimo che il farmacista compila assieme al paziente : in una prima parte ci sono alcune domande che riguardano i dati anagrafici della persona, il suo stato di salute, la sua condizione sociale, lo stato e la conoscenza della farmacia domestica. La seconda parte consiste in un’inchiesta sulla terapia farmacologica in corso. Ancora una volta medici e farmacisti si prendono a braccetto per offrire alla popolazione – in questo caso anziana – un servizio utile a migliorare lo stato di salute senza incidere ulteriormente sulle spese della sanità. Lo fanno anche attraverso i loro rispettivi siti Internet - www.stimeger.ch (medici geriatri), www.omct.ch (ordine dei medici) e www.ofct.ch (ordine dei farmacisti) – in cui si possono trovare tutte le coordinate di questa campagna “Medicamenti e terza età” promossa, come detto, dalla metà d’ottobre alla metà di novembre. |
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Campagna "forse anche tu hai
il diabete"
Ordine dei farmacisti del
Cantone Ticino |
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I farmacisti svolgono un ruolo sempre più
importante nella diffusione dell'educazione sanitaria fra la popolazione. Lo
prova una recente campagna d’informazione sul diabete di tipo 2 che ha
mostrato come l’attività del farmacista possa incidere in maniera rilevante
sulla riduzione delle gravi complicazioni date dalla malattia. Il diabete di
tipo 2 (detto anche dell’adulto e che non richiede le iniezioni di insulina)
fa parte delle malattie dette “di civilizzazione”, rappresenta più del 90 %
dei casi di diabete, si sviluppa a partire dai 45 anni e il più delle volte
resta a lungo ignorato. Non è raro che la malattia sia scoperta dopo episodi
clinici più gravi come infarti, disturbi alla vista, insufficienze renali,
malattie delle vene o dei nervi.
Scopo primario dell’Ordine dei farmacisti e
dell’Ordine dei medici del Cantone Ticino nell’indire la campagna “Forse
anche tu hai il diabete” è stato appunto quello di contribuire
all’individuazione di casi ancora “sommersi” e perciò sottratti al controllo
medico. Sulla base di una misurazione e di un breve colloquio in farmacia, i
visitatori positivi al test hanno ricevuto la raccomandazione di consultare
il proprio medico per una diagnosi clinica. La campagna si è svolta dal 14 al 26 ottobre 2002 in Ticino e ha coinvolto 168 farmacie sparse su tutto il territorio. Cartelloni esposti in vetrina invitavano i passanti ad entrare per un test gratuito di pochi minuti effettuato con un dispositivo di misurazione del tasso glicemico messo a disposizione dalla Roche Diagnostics. Insieme al test il farmacista compilava con l’aiuto dell’interessato un formulario concernente dati personali quali età, peso corporeo, trattamento delle affezioni cardiovascolari (i cui fattori di rischio sono gli stessi del diabete), rischio genetico (familiari affetti da diabete), ipertensione, nonché abitudini relative all’esercizio fisico e tabagismo.
I dati rilevati sono stati in seguito
analizzati dall’Health Care Communication-Laboratory dell’Università della
Svizzera italiana.
Dalla valutazione dei 10’702 formulari
compilati è emerso che è stata raccomandata una visita dal medico al 11.3 %
di coloro che si erano sottoposti al test di controllo. Tra questi, il
76,5% dei casi non si stava sottoponendo a cure particolari in merito, ciò
significa che 922 visitatori (8.6 %) casuali hanno scoperto di aver bisogno
di recarsi dal medico per accertamenti clinici.
La prevenzione secondaria del diabete mellito
consiste nel porre precocemente la diagnosi nei soggetti ancora senza
sintomi. Una diagnosi precoce permette di curare bene e prima un soggetto
diabetico, evitandogli quelle complicanze pericolose per la sua salute e
molto care per il sistema sanitario. Con una buona prevenzione,
basata su un’alimentazione sana e equilibrata e un’attività fisica regolare
di 30 minuti al giorno, si può ridurre notevolmente il rischio di diabete.
La campagna “Forse anche tu hai il diabete”
non è comunque un caso isolato. Un’iniziativa simile ha avuto luogo in
Svizzera interna nel corso della primavera 2002 per una durata di due mesi e
ha coinvolto, mediante 685 farmacie, 103.000 persone : la scoperta di nuovi
casi ha avuto un’incidenza del 7.4 %. I risultati sono stati valutati molto
positivamente da un gruppo di esperti tra cui il team di ricerca
dell’Istituto di farmacologia clinica dell’Università di Basilea. La
campagna “Stopp Zucker – Jetzt testen” si distingue d’altronde dall’analoga
in Ticino per il fatto che nella Svizzera interna la scelta di partecipare
era lasciata alla disponibilità del singolo farmacista mentre nel cantone
Ticino, avendo la totalità delle farmacie aderito all’azione di
sensibilizzazione, la diffusione dei punti in cui il test poteva essere
effettuato è stata capillare.
Altre campagne di controllo sono state fatte
anche in Italia da varie associazioni di diabetici. Un caso per tutti è
rappresentato dall’Associazione per i diabetici di Chieri (Torino), che ha
offerto la possibilità di effettuare controlli sui principali parametri del
sangue ed ha indirizzato al proprio medico di base per gli ulteriori
controlli chi si trovava fuori norma. La differenza fondamentale che contraddistingue però le iniziative di informazione promosse in farmacia consiste nell’elevata accessibilità offerta dalla capillare diffusione delle farmacie sul territorio e quindi dalla possibilità di raggiungere la tipologia più variegata di soggetti, anche coloro che magari entrano in farmacia solo per comperare un analgesico e scoprono in maniera del tutto casuale di essere dei soggetti a rischio. Certamente il controllo medico non avrà sempre confermato positivamente i casi sospetti (non abbiamo dati in merito) ma ciò che più conta notare è l’unicità del ruolo che le farmacie possono svolgere nel far emergere dall’oscurità casi asintomatici di malattie, grazie alla loro diffusione e alla molteplicità di funzioni che offrono al pubblico, venendo in tal modo in contatto con gli strati più ampi della popolazione. |
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Ordine dei
Farmacisti del Cantone Ticino |
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