Industria Farmaceutica

Nel 2010 le casse malati e l’industria farmaceutica svizzera hanno prodotto insieme uno studio comparativo sul prezzo dei medicamenti nel nostro paese, in rapporto alla situazione internazionale. Questo studio ha rilevato che il prezzo medio dei farmaci in Svizzera è in continua discesa, anche in confronto col resto dell’Europa. Le misure politiche di pressione sui prezzi dei medicinali originali, la scadenza dei brevetti di medicamenti a forte cifra d’affari e il conseguente aumento della quota dei generici (copie conformi di farmaci a larga diffusione), hanno fatto sì che il mercato dei farmaci abbia registrato nel 2010 il suo primo calo. La parte dei costi dei medicamenti nell’insieme dei costi della salute si è stabilizzato nel corso degli ultimi anni attorno al 10.1 % e, questo, malgrado l’aumento costante del consumo di farmaci a carico delle casse malati.

Nel 2010 le esportazione di prodotti farmaceutici sono passate a 60.6 miliardi e costituiscono così circa un terzo del volume totale delle esportazioni svizzere. L’Europa è il cliente più importante per i prodotti farmaceutici svizzeri, anche se i paesi emergenti non cessano di aumentare la quota delle loro importazioni. L’eccedenza delle esportazioni di 35.4 miliardi, nettamente superiore a quella dell’anno precedente, riflette la forte competitività dell’industria farmaceutica svizzera, che si basa sempre su una grande produttività del lavoro e una capacità di innovazione nettamente superiore alla media internazionale. Anche la curva dell’impiego si mantiene in salita e il settore contribuisce notevolmente alla crescita economica del paese.

In questi periodi di crisi finanziarie e di paesi sull’orlo della bancarotta, notizie di questo genere non possono che renderci orgogliosi di essere svizzeri e fieri della produttività di un settore trainante per la nostra economia.

Ennio Balmelli, portavoce dell’OFCT

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